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Capelluto Nicola
La crisi delle relazioni globali

The Crisis in Global Relations

Era l’agosto del 2007 quando la crisi scoppiava nel cuore dell’imperialismo americano ed europeo. In una vorticosa accelerazione, molte fra le più grandi istituzioni finanziarie fallirono, molte altre furono salvate dai governi. Mentre la Cina e tutta l’Asia emergente continuavano a crescere, le economie avanzate retrocedevano.
L’imbattibilità dei colossi finanziari è un mito distrutto. L’estensione globale della crisi e della contesa imperialistica ha confermato la necessità di Stati e di aree monetarie di proporzioni continentali. Il debito pubblico soverchiante cumulato dalle vecchie metropoli rappresenterà un marchio di vulnerabilità per almeno un decennio.
Le crisi producono delusioni e disillusioni, paure e confusione, sofferenze ma anche bisogno di chiarezza. È una conquista difficile, ma le crisi sono anche la confessione di impotenza del capitalismo davanti alle sue contraddizioni, la sconfessione delle sue promesse alle generazioni giovani, lo smascheramento della democrazia di fronte all’accresciuta disuguaglianza sociale. Le crisi sono il momento migliore per riaffermare che il numero della classe è forza solo se guidato dalla scienza e dall’organizzazione.


In August, 2007 the crisis broke out in the heart of American and European imperialism. In a frantic acceleration, many big financial institutions went bankrupt, while others were saved by governments. While China and all of emerging Asia continued growing, the advanced economies relapsed. The myth of the deathlessness of financial giants collapsed. The global extension of the crisis and the imperialist contest confirmed the need for states and currency areas of continental size. The overwhelming public debt accumulated in the old imperialist countries will be a vulnerable side for at least a decade. Crises produce disappointments, disillusions, fear, confusion, and suffering, but also a need for clear explanations. This is difficult to achieve, but crises are also a confession of helplessness by capitalism in front of its contradictions, the retraction of its promises to the young generations, the unmasking of democracy in front of the increased social inequality. Crises are the best moments for reconfirming the fact that class numbers make up strength only if they are guided by science and organisation.

 
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2010; 420 pagine; rilegato; glossario delle sigle; repertorio statistico; cronologia 2007-2010; indice biografico dei nomi; indice dei soggetti economici


2010, hardcover, 420 pp., chronological tables, biographies, index of economic institutions, index of names

ISBN 978-88-86176-96-5
€ 20,00

Available in:
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